Wentworth Miller commenta un meme offensivo e rivela: «Ho tentato il suicidio»

di Fiaba Di Martino - 29-03-2016

Il protagonista di Prison Break si confessa



Che internet produca mostri non è una scoperta recente: i meme, i fotomontaggi, le gif create ad arte spesso sottintendono insulti indiscriminati. Non se ne salvano nemmeno le star, che, anzi, sono spesso nel mirino degli inside joke del web: stavolta, però, qualcuno non ci sta.

Si tratta di Wentworth Miller: la star di Prison Break ha intercettato un meme che prendeva in giro la sua forma fisica mettendo a confronto una sua foto tratta dalla serie e una più recente dove appariva ingrassato, meme condiviso più di 12.000 volte, e lo ha commentato con parole sincere e sorprendenti sulla sua pagina Facebook.

«Non è la prima volta che mi ritrovo soggetto di un meme, ma questo è diverso dagli altri. Nel 2010, infatti, mi ero semi-ritirato dalle scene, e ho mantenuto un basso profilo per una serie di ragioni. Innanzitutto perché avevo tentato il suicidio [...]. Ma a quell'epoca ho sofferto in silenzio, come molti. Mi vergognavo e stavo male. [...] Combatto fin dall'infanzia con la depressione. E nel 2010, raggiunto il punto più basso della mia vita da adulto, cercavo ovunque conforto e distrazione, e li ho trovati nel cibo. Ma avrebbe potuto essere qualsiasi altra cosa. [...] Così ho messo su peso. E un giorno ero in giro a L.A. con un amico, i paparazzi ci hanno accerchiati e mi hanno fotografato, pubblicando gli scatti con titoli come "Fit to Flab", facendo preoccupare persino mia madre. Era l'ultima cosa di cui avevo bisogno. [...] Oggi sono sopravvissuto, proprio come queste immagini. Ora, quando le vedo, mi ricordano la mia lotta, il mio sforzo, la mia perseveranza davanti a tutti quei demoni. [...] Ma la prima volta che ho visto questo meme, devo ammetterlo, mi ha fatto male. Ma come tutto nella vita, devo trovare un significato e quel significato per me è forza, guarigione, perdono. Per me e per gli altri. Se qualcuno che conoscete sta lottando, potete aiutarlo. Mandate un e-mail. Alzate il telefono. A qualcuno importa».

Fonte: VF

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