Il Trono di Spade, pro e contro di The Red Woman. I voti in anteprima dell’episodio 6x1

di Giorgio Viaro - 26-04-2016

Mai sottovalutare l’importanza della collana giusta per il vostro look



Così tanti personaggi ancora vivi, e così poco tempo per ammazzarli.

Gli autori hanno annunciato che la serie finirà con l’ottava stagione, e se davvero accorceranno a otto episodi le Season 7 e 8, restano 26 episodi per sterminare tutti quanti.

Ho visto il pilota della sesta stagione su grande schermo, al Napoli Comicon, in una sala piena di gente, ed è stata un’esperienza diversa rispetto ai precedenti cinquanta. Quando Brienne infilza il primo soldato dei Bolton, si è levato un boato. In un attimo ti rendi conto di quanto siamo tutti coinvolti emotivamente. E si trattava solo del salvataggio di Theon e Sansa - due personaggi di cui, siamo onesti, non frega niente a nessuno.

Voto al Trono di Spade su grande schermo: 9.

L’anno scorso, di questi tempi, riflettevo sulle piccole differenze che sopravvengono tra una stagione e l’altra. I ragazzi crescono a vista d’occhio, i tagli di capelli non sono mai uguali, per non parlare dei re-cast. Ci fai in fretta l’occhio, e poi non ci pensi più.

Quest’anno mi sembrano tutti grassi. Brienne e Sansa soprattutto. L’unico smagrito dallo stress resta Theon: quando si sacrifica per far scappare quest’ultima e si consegna ai soldati, inizio a pensare a würstel, cotolette, e quasi mi sento male. Il frangente dimostra fra l’altro di nuovo la forza d’animo e la prontezza di riflessi della rampolla degli Stark: di fronte alla prospettiva di essere sbranata da una muta di cani, prima si lamenta che l’acqua è frescolina, poi resta immobile dietro un tronco d’albero.

Voto al carattere di Sansa: 0, come al solito.

Qui vorrei chiudere con un abbraccio, un bacio in fronte e un 10 spaccato il discorso Ramsey. Cane pazzo mi strappa l’applauso quando finisce il sentito elogio funebre di Miranda - amica d’infanzia, donna affidabile, energica e di buoni appetiti - chiedendo di darla in pasto ai cani.

Voto a Ramsey in versione sentimentale: 10. Mi sono commosso.

Torniamo all’inizio. Anzi, non proprio all’inizio inizio: saltiamo il recap e la sigla che insieme durano 4 ore.

Si comincia con una lunga panoramica della Barriera che alla fine stringe su Jon Snow, dando la risposta che tutti stavamo aspettando: è proprio morto.

Davos e il metalupo sono un po’ scossi, mentre Thorne si presenta ai Guardiani, dietro il tavolone, tutto contrito, con il seguente discorso: “Massimo rispetto per Jon Snow e tutto quanto, ma l’abbiamo ammazzato”.

Voto alla sua faccia tosta: 5. Capisco, ma non apprezzo.

Grasse risate in platea quando Cersei mormora “Myrcella”, mentre la barca di Jaime si avvicina con il cadavere fumante. Mi sa che nemmeno lei sta troppo simpatica al pubblico. Poi la battuta “Povera Myrcella, era così buona, chissà da chi aveva preso”, scatena di nuovo l’ilarità, in un frangente teoricamente drammatico.

La mia sensazione è che il tono stia lentamente virando verso la dark comedy, sensazione che si trasforma in certezza quando i due Dothraki si mettono a fare la lista di tutte le cose belle che ci sono al mondo, oltre a vedere per la prima volta una donna nuda, e il Khal alza gli occhi al cielo.

È anche la scena con più suspense della puntata, nel senso che tutti aspettiamo di capire se strapperanno il vestito a Daenerys.

Niente.

In compenso lei esibisce per la centesima volta i suoi titoli nobiliari: sono figlia di questo, cugina di quello, preparo la colazione ai draghi, tocco le pentole senza presine, e bla bla.

Voto alla solita manfrina di Daenerys e alla sua propensione per le lingue barbare: 4. Secchiona insopportabile.

Poi ci trasferiamo a Dorne dove il sindaco Doran osserva il numerino che ha in mano e fa ciao al pubblico. In realtà non è il primo della stagione a restarci secco: il primato è di Areo Hotah (nome bellissimo e stranamente poco diffuso) di cui non saprei dire se avesse mai pronunciato una battuta nella serie, ma probabilmente sì.

Tra l’altro Doran muore sapendo che il prossimo in lista sarà suo figlio Trystane, che non è mica un bel modo di morire. Sulla dipartita di Trystane dico solo che ormai gli autori non mi fregano più: nell’istante stesso in cui il ragazzino sceglie con chi combattere, so che ad ammazzarlo sarà l’altra Serpe.

Voto a chi invece se l’è bevuta: 4. Daiiiiii.

E finalmente Tyrion. Lui di sicuro non ha il talento di Daenerys per le lingue, ma solo a Mereen può succedere che una mendicante, nel ricevere un soldo, pensi che sia un’offerta per mangiarsi un neonato.

Credo sia la trovata di sceneggiatura migliore della puntata insieme alla faccenda di Miranda e dei cani, dà in un secondo una sfumatura da dramma post apocalittico a tutta la serie. E infatti un attimo dopo vediamo un’intera zona della città, quella del porto, in fiamme.

“A questo punto tanto vale prendersela comoda e andare al Duty Free”, fa Tyrion.

Voto al suo aplomb indistruttibile: 8.

E Arya? Arya?

Arya è cieca, fa la mendicante e prende delle gran bastonate in faccia.

Voto all’attuale tenore di vita di Arya: 2.

Chiusura con colpo di scena: Melisandre è più carina vestita.

Previsioni per il futuro (courtesy of Gianmaria Tammaro): la collana rimetterà in piedi Jon e gli Estranei trasformeranno i Guardiani in spezzatino.

Io invece aspetto con ansia di rivedere Better Call Bronn e Lord Baileys.

Scorrete la gallery in basso per rivedere i momenti clou e i voti di The Red Woman!

Leggi anche: Il recap di tutti gli episodi della quinta stagione, Il recap di tutti gli episodi della quarta stagione (cliccate i link e andate in fondo all'articolo)

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