Ragione e pentimento: gli attori che non avrebbero dovuto lasciare le loro serie tv

di Marica Lancellotti - 18-05-2017

Lasciare Grey's Anatomy non ha portato molta fortuna a Katherine Heigl...



Lavorare per una serie tv non è come lavorare a un film: i tempi di produzione sono incredibilmente dilatati, possono passare anni prima di avere la possibilità di valutare la propria partecipazione a nuovi progetti e la routine degli stessi personaggi, delle stesse storie e degli stessi colleghi non è particolarmente d'aiuto.

Prendete il caso più recente, quello di Jennifer Morrison: dopo 6 anni da protagonista di Once Upon a Time, l'attrice ha deciso di lasciare il suo ruolo da Emma Swan per godere di maggiore libertà creativa e per avere la possibilità di crescere professionalmente. Senza rancori, come ha specificato in messaggi sui social e interviste, e senza escludere fugaci apparizioni in futuro dalle parti dello show ABC.

Ci sono distacchi, però, molto più traumatici: il caso più famoso è forse quello di Katherine Heigl e della sua "fuga" da Grey's Anatomy. Pur avendo un ruolo di rilievo, l'interprete di Izzie Stevens non si sentiva particolarmente apprezzata da un lato, e dall'altro riteneva che le ore richieste sul set fossero davvero troppe e massacranti. Così nel 2010 ha quasi costretto Shonda Rhimes a mandarla via per tentare la scalata al successo altrove, nel grande mondo di Hollywood. Salvo poi ripensarci e, nel 2014, ancora in attesa della grande occasione, affermare che, probabilmente, avrebbe dovuto agire con più calma e razionalità...

Nella gallery tutti gli attori che hanno lasciato il proprio ruolo all'interno di una serie tv, salvo poi doversene amaramente pentire.

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