Addio a Paolo Villaggio

di Marica Lancellotti - 03-07-2017

L'attore è morto nella notte a Roma all'età di 84 anni



L'Italia intera piange il suo ragionier Ugo Fantozzi: nella notte si è spento al Policlinico Gemelli di Roma Paolo Villaggio.

Attore, doppiatore, sceneggiatore e scrittore, Villaggio è stato uno dei talenti comici più rappresentativi e formaivi per il panorama culturale italiano, dagli anni '70 ai giorni nostri, noto soprattutto grazie al suo avatar, quel Fantozzi protagonsta di epiche disavventure, nove romanzi e dieci film.

Talento grottesco e irriverente, Paolo Villaggio non si è limitato al cinema, dove pure ha ottenuto enormi riconoscimenti, lavorando con alcuni dei più grandi registi, come Fellini, Ferreri, Olmi, Monicelli, e ricevendo importanti premi, come il Leone d'oro alla carriera nel 1992 o il Pardo d'oro a Locarno nel 2000.

L'artista genovese deve molta della sua fortuna anche alla TV, dove ha esordito nel 1968 con la trasmissione RAI Quelli della domenica, e dove ha sempre continuato a lavorare, con alterne fortune, fino al 2016, in programmi come Canzonissima, Risatissima, Grand Hotel, Striscia la notizia e Domenica In.

Nel 1985 per la prima volta prende parte a una miniserie Tv, Sogni e bisogni, diretta da Sergio Citti, mentre nel 2004 è don Abbondio per lo sceneggiato Renzo e Lucia, andato in onda su Canale 5, stessa rete per cui, dal 2002 al 2008, interpreta Giovanni Benelli nella fiction Carabinieri.

La notizia della sua morte è arrivata attraverso Facebook, diffusa dalla figlia Elisabetta attraverso un messaggio: «Ciao papà, ora sei di nuovo libero di volare».

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