Emilia Clarke, Jason Momoa e il loro primo, "spaventoso" incontro

di Marica Lancellotti - 06-07-2017

Khal Drogo continua a essere uno dei personaggi pù amati del Trono di Spade



É uno il nome che i fan di Game of Thrones continuano a chiedere da quasi sei stagioni: no, non è Hodor ma Khal Drogo. Il guerriero più forte tra i Dothraki, interpretato da Jason Momoa, è apparso solo nella prima stagione e in un flash-back della seconda, ma è rimasto particolarmente caro agli spettatori, sarà per la costruzione del personaggio in sè, sarà per la sua storia con la moglie Daenerys, sarà perchè Momoa è uno che ispira simpatia, soprattutto alla fanbase del Trono di Spade, perchè in fatto di tifo per lo show dei record lui non è secondo a nessuno (sbirciare il suo profilo Instagram come prova).

Così succede che anche gli ex colleghi parlino sempre volentieri di lui, soprattutto l'ex moglie sullo schermo, Emilia Clarke, che in un'intervista ha ricordato il loro primo incontro: «La prima volta che ci siamo visti io ero appena arrivata in albergo, a Belfast. Era tardi, ero stanca e piena di bagagli. Stavo camminando quando ho sentito urlare: "Mogliettina!". Poi ho visto questo enorme hawaiano balzare verso di me e prendermi in braccio. Mi ha placcata, non è un'esagerazione. Ho dovuto aspettare che mi mettesse giù, che fingesse di togliermi la polvere di dosso, per potergli chiedere: "Ma tu chi sei?"».

Da quel primo, "spaventoso" saluto è nata una delle storie d'amore più dolci e tragiche che il piccolo schermo ricordi negli ultimi anni, oltre a un'amicizia bellissima tra i due attori, che non smettono mai di sostenersi anche a distanza.

Fonte: RollingStone

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