La benedizione di David Bowie a Twin Peaks: prima di morire concesse i suoi diritti d'immagine

di Marica Lancellotti - 12-09-2017

La terza stagione sarebbe stata completamente diversa senza il contributo del compianto cantautore britannico



Tornata a 26 anni di distanza dall'ultima puntata, Twin Peaks ha dovuto fare i conti con un aspetto alquanto spiacevole: il fatto che alcuni dei vecchi protagonisti fossero gravemente malati o addirittura già deceduti. É quello che per esempio è successo con David Bowie: il cantautore britannico non era apparso ancora direttamente nelle puntate della serie tv, aveva però preso parte al film prequel Fuoco cammina con me nei panni dell'agente speciale Phillip Jeffries.

Con l'andar delle puntate noi spettatori abbiamo capito quanto il suo personaggio si sarebbe rivelato importante per lo scioglimento della vicenda nel 2017, infatti Jeffries, verso la fine, è tornato in "carne e ossa". Nonostante la morte del suo interprete avvenuta a più di un anno dalla messa in onda della terza stagione evento.

La produttrice Sabrina Sutherland, chiacchierando su Reddit con i fan, ha rivelato che Bowie era consapevole dell'apparizione di Phillip Jeffries nelle nuove puntate, per questo: «Ci ha concesso il suo permesso per utilizzare le sequenze già in nostro possesso in cui compariva».

L'agente speciale Jeffries è così riapparso nei flashback finali in cui metteva in guardia Gordon Cole circa l'esistenza di un'altra entità ancora più malvagia di BOB, Judy.

Fonte: Indiewire

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