Rosy Abate: diffuso per sbaglio un numero di telefono realmente esistente. Coppia di Domodossola tempestata di chiamate e minacce

di Marica Lancellotti - 13-11-2017

La prima puntata della fiction è andata in onda domenica sera su Canale 5. «Ci hanno tempestati di telefonate fino alle 4 di notte, ci hanno dato anche dei mafiosi»



Domenica 12 novembre è andata in onda la prima puntata di Rosy Abate, nuova fiction di Canale 5, spin-off di Squadra Antimafia. É la storia di una donna di mafia, Rosalia Abate, che prova a rifarsi una vita in Liguria lontana dalla sua Sicilia, diventata troppo pericolosa.

Ad un certo punto della première alla protagonista Giulia Michelini è stato consegnato un biglietto con una minaccia - "Non avrai un'altra occasione..." - e un numero di telefono. Fin qui niente di strano, si tratta di un espediente trito; purtroppo però nessuno deve essersi premurato di controllare che il numero mostrato non fosse in effetti attivo. É successo così che una coppia di Domodossola è stata subissata di telefonate con minacce e insulti per tutta la notte. «Quel numero esiste davvero ed è di mio marito. Da ieri sera degli sconosciuti ci stanno tempestando di telefonate, fino alle 4 di notte e ancora stamattina, per chiederci se siamo parenti di Rosy Abate, qualcuno ci dà dei mafiosi e c'è chi ci ha perfino minacciato». La signora piemontese, 30 anni e incinta di 8 mesi, ha spiegato ai giornalisti di essersi molto spaventata anche perchè ha temuto che qualcuno degli "scocciatori" potesse davvero raggiungere la casa per far loro del male.

«Non è possibile che un produzione tv non controlli se i numeri sono veri. La nostra privacy è stata violata. Tra l'altro siamo davvero siciliani d'origine, anche se con la mafia non c'entriamo proprio niente», ha dichiarato la donna che, insieme al marito, sta valuntando l'ipotesi di un'azione legale contro Mediaset.

Fonte: LaStampa

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