Stranger Things, Noah Schnapp parla della scena più difficile da girare

di Attilio Palmieri - 13-06-2018

Sembra tutto felice e spensierato sul set della serie, ma emotivamente non è sempre semplice per i giovani protagonisti



Stranger Things è una delle serie più amate di Netflix, che grazie ai suoi giovanissimi attori è riuscita a rapire i cuori degli spettatori e a ripetersi anche nella seconda stagione.

Lavorare con interpreti così piccoli può essere una cosa molto divertente ma al contempo presentare insidie nascoste non banali. Noah Schnapp, l'attore tredicenne che interpretata il personaggio di Will, per esempio ha paura del buio e per lui non è stato semplice girare la seconda stagione, molto più dark rispetto alla prima.

A bilanciare questo inconveniente c'è da segnalare che, a detta sua e di tutti i suoi colleghi, Schnapp ama il suo lavoro tanto da recitare in qualsiasi condizione e per lunghi periodi di tempo, mettendo tutto se stesso nel personaggio di Will e questo emerge in modo palese attraverso l'intensità della recitazione.

Per quanto riguarda la difficoltà sul set e le più impegnative sfide affrontate nel corso delle riprese, Schnapp sottolinea che la maggior parte delle scene in cui il suo personaggio si trova faccia a faccia con il mostro sono realizzate con il green screen, constringendo l'attore a recitare sostanzialmente da solo e a mostrare emozioni di paura al vuoto, urlando senza alcun tipo di referente dall'altra parte.

In conclusione Schnapp rivela qualcosa sulla terza stagione, accennando al fatto che ci saranno diversi collegamenti con la prima, in particolare per quanto riguarda l'amicizia tra i protagonisti.

Fonte: Vulture

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