Animal Kingdom, la recensione del pilot

di Marica Lancellotti - 11-11-2016

La prima stagione della serie sbarca in italiano su InfinityTv



A sei anni di distanza dall'omonimo film australiano, scritto e diretto nel 2010 da David Michôd e vincitore del Premio della Giuria al Sundance Film Festival, arriva il remake televisivo Animal Kingdom.

La famiglia più selvaggia del "regno animale", i Cody, sono tornati sul network TNT prima, e su Infinity poi, in esclusiva per il pubblico italiano. Abbandonate le ambientazioni australiane originali, ci trasferiamo ad Oceanside, in California, dove "J" Cody ha appena perso sua madre per un'overdose e si ritrova, ancora minorenne, solo al mondo. Potrebbe esserci una situazione più disperata? Apparentemente no, eppure, da lì a poco, lui e gi spettatori impareranno che il peggio deve ancora venire. E arriva, puntualmente, con l'entrata in campo della nonna "Smurf" Cody: una Ellen Barkin bionda, attillata e in tacchi alti è quanto di più lontano dall'idea di una tenera vecchina, che non dimostra il minimo segno di sofferenza per la morte della figlia (ma ha addirittrua il tempo per rubare una sua maglia, forse come ricordo?), ed è a capo di un'organizzazione criminale i cui affari non escono fuori dalla famiglia. Quando porta Joshua nella sua villa con piscina, covo dei figli malavitosi, conosciamo tutti gli zii - Baz, Craig e Deran - ad eccezione di Andrew, detto Pope, gemello della madre defunta, personaggio che già dalle prime battute appare crudele e inquietante. Perchè non c'è neanche il tempo di rimanere sconvolti di fronte alle rozze abitudini degli altri fratelli - tra liti con tanto di armi da fuoco per futili motivi e gare di velocità per le strade della città - che, dopo 6 anni di carcere, "Pope" fa il suo ingresso nella casa materna rivendicando il posto d'onore tra gli affari di famiglia con uno degli sguardi più truci che il piccolo schermo ricordi. E per ottenerlo non esiterà a far guerra nè ai suoi fratelli, nè a sua madre. Tanto meno al nipote "J" a cui, in una delle scene più disturbanti dell'intera première, cerca pure di "rubare" la fidanzatina mentre tutto il resto della casa è avvolto nel sonno.

I cancelli delo zoo sono aperti, il clan Cody dà spettacolo, tra furti, sparatorie e festini alcolici che somigliano più a riti tribali, mentre il povero Joshua resta seduto sul bordo a guardare: cosa mai poteva esserci di più tremendo del perdere la madre? Entrare a far parte di ciò che resta della famiglia. Perchè tutta la puntata è una cerimonia di iniziazione: armi, droga, alcol e soldi facili sono modi per indurre in tentazione il ragazzo e per metterlo alla prova. Il sangue non rende automaticamente degni di entrare a far parte del gruppo, perchè non è quella la legge suprema a cui i suoi membri devono sottostare. Tanto che, chi si dimostra affabile e comprensivo, è il solo Barry "Baz" Blackwell (Scott Speedman), l'unico tra tutti a non appartenere biologicamente alla famiglia Cody, ma adottato da Smurf all'età di 12 anni, l'unico, insieme a "J", a essere visto come diverso.

Vessato e costretto a un atto illegale da Pope, di fronte all'impotenza della nonna nel gestire quel figlio, Joshua fugge a cercare conforto in quel che resta della vecchia vita insieme a sua madre, ma, dopo una notte di disperazione, fa ritorno al covo dei Cody: la sopravvivenza nel mondo animale ha pur sempre le sue regole che è bene imparare in fretta.

La prima stagione di Animal Kingdom è ora disponibile su InfinityTv.

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