The Walking Dead 7x10, la recensione dell’episodio “Uniti”

di Andrea Facchin - 21-02-2017

Daryl ritrova Carol e Rick combatte contro lo zombie più inquietante della stagione


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Si sta prendendo una pausa Negan, dopo aver rubato praticamente ogni scena della prima metà di stagione. Il leader dei Salvatori non si palesa per il secondo episodio consecutivo dalla ripresa della settima stagione, e anche i suoi uomini si vedono con il contagocce. Del resto, quello che avevano da dire o da mostrarci è già stato ampiamente svelato, quindi ora gli autori si stanno concentrando su Rick e compagni e sui loro preparativi al contrattacco.

Il set up della grande guerra sta coinvolgendo il più alto numero di personaggi che la serie AMC si sia mai trovata a gestire e, a differenza del passato, l’equilibrio in qualche modo regge. L’all-star team destinato a scontrarsi con i Salvatori si arricchisce dei membri di un gruppo che, dall’inizio dell’Apocalisse, vivono in una gigantesca discarica: sono loro ad aver rapito padre Gabriel costringendolo a saccheggiare la dispensa di Alexandria (quindi sì, stavolta era davvero innocente) e ora tengono in ostaggio Rick e soci. Grimes però non si toglie quel sorrisetto dalla faccia sin dal termine della midseason premiere, fiducioso di avere per le mani l’esercito che stava cercando.

I suoi nuovi “amici”, però, non hanno intenzioni amichevoli e Rick è costretto a dare dimostrazione di quanto lui e i suoi compagni possano essere alleati preziosi. Così, la prova da superare è duellare contro lo zombie più originale e inquietante dell’anno: un non morto che sbuca dritto dalle altissime barriere di rifiuti, con un’armatura fatta di spuntoni. Sembra un incrocio tra i punk di Ken Shiro e Pinhead di Hellraiser e il suo scontro con Rick è tra i momenti action più divertenti della storia recente dello show. L’ex sceriffo gli stacca la testa alla fine, e riesce a trovare un accordo col nuovo gruppo: lui e i suoi procureranno loro armi e provviste e in cambio verranno aiutati nella battaglia.

Se una trattativa si è conclusa con successo (sembra), un’altra stenta a decollare: nel Regno, infatti, re Ezechiele è determinato a non provocare ulteriormente i Salvatori. Ma almeno Daryl si riunisce con Carol in una scena strappalacrime fatta di lunghi abbracci e pianti. Dalla Friend Zone, manco a dirlo, non ci si muove e Daryl fa una scelta che potrebbe avere conseguenze non da poco: mente a Carol sulla morte di Glenn e Abraham, dicendo che ad Alexandria stanno tutti bene.

L’idea è di proteggere la donna, tenerla al di fuori da tutto così da permetterle di conservare quel briciolo di equilibrio che le resta. Ma cosa succederà quando salterà fuori la verità? Impossibile che Carol non prenda parte alla lotta e se ne stia rintanata nella sua “casetta piccolina in Canadà”…

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