The Walking Dead 7x13, la recensione dell'episodio "Seppellitemi qui"

di Silvia Nicoletti - 14-03-2017

Quando basta un melone fuori posto per cambiare le sorti dell’imminente guerra ai Salvatori


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L’episodio si apre con re Ezekiel che guarda sconsolato e solenne un unico melone, in una situazione che richiama alla mente dello spettatore una delle consegne che il Regno è costretto a fare settimanalmente ai Salvatori. Un melone solo, non può che trattarsi di un cattivo presagio.

La puntata in effetti (pur non senza sbavature ed espedienti discutibili) finisce per sbloccare lo stallo creatosi negli episodi precedenti, costringendo gli abitanti del Regno a rivedere la propria posizione sull’argomento guerra. Come tutti ci aspettavamo infatti, l’apparente equilibrio voluto da Ezekiel viene spezzato da Carol, Morgan e dall’infervorato Richard, vera miccia di questo episodio, diretto da Alrick Riley.

Perché Richard, stanco dei piani di pace di re Ezekiel (e fallita la prima missione ai danni di Carol), decide di costruire un piano suicida utile per far scendere sul piede di guerra anche il più altruista dei leader. Durante una delle consuete consegne a beneficio dei Salvatori, Richard fa deragliare il suo gruppo con un banale stratagemma (una serie di carrelli messi in fila per bloccare la strada) e conduce tutti verso una tomba che dice “Bury Me Here” (“Seppellitemi qui”, il titolo dell’episodio). Sfruttando la disattenzione generale e la filippica di Ezekiel su quanto il mondo sia ormai in preda alla pazzia, Richard nasconde un melone proprio un secondo prima che il gruppo del Regno s’incontri con i mandanti dei Salvatori.Gli scagnozzi di Negan non possono accettare una consegna simile: è giunto il momento che venga chiarito chi comanda.

È qui che Richard dovrebbe morire, così come era stato promesso da Gavin in precedenza, ma il proiettile destinato alla sua testa finisce invece nell’arteria del giovane Benjamin, ferendolo mortalmente. Che sul ragazzo pendesse la scure della morte era un elemento piuttosto telefonato da tutto l’episodio, ma è comunque fondamentale per far sì che il pacifico Morgan, così fedele alla regola del «ferire un avversario è ferire sé stessi» (tanto da tramandarla al giovane fino in punto di morte), torni a essere quello che avevamo conosciuto ai tempi dell’episodio 3x12, Ripulire.

La morte di Benjamin infatti riporta alla mente di Morgan quella del figlio Duane, come ci viene mostrato da un montaggio veloce di immagini del passato e del presente: la sua psiche sta insieme grazie a un filo sottile che divide l’invidiabile calma dalla completa follia omicida.

È un cambio di direzione quello di Morgan molto (troppo) repentino, ma fondamentale a livello narrativo. Il personaggio, anche se poco lucidamente, è il primo a rendersi conto dello sfortunato piano di Richard e decide di affrontarlo. L’uomo gli confessa tutto, ed è chiaro che le sue intenzioni sono frutto di un pensiero profondamente condiviso da molti dei personaggi della serie: non fare niente non porta a nulla di buono. La gente muore in ogni caso, così come la figlia e la moglie di Richard, ed è quindi giunto il momento di combattere. Con una frase tanto profetica quanto rivelatrice per lo spettatore e per Morgan, Richard afferma: «Dobbiamo fare qualcosa che obbligherà i Salvatori a crederci. Quando lo faranno, li uccideremo. Ora tu devi uccidere». Sogna di essere proprio lui quel condottiero che porterà il Regno verso una vittoriosa guerra contro i Salvatori, e in un qualche modo il desiderio viene esaudito: quando il gruppo di Re Ezekiel si incontra di nuovo con quello dei Salvatori per consegnare il melone della discordia, Morgan attacca a sorpresa Richard, uccidendolo brutalmente davanti allo sguardo attonito di amici e nemici.

«Volevo mostrarvi che abbiamo capito» dice Morgan ai Salvatori: il sottinteso messaggio, che solo i suoi compagni possono intuire, è quello che il tempo della pace è finito. Per concludere questo cerchio rivelatorio, il "nuovo Morgan" si reca da Carol e le racconta quello che è realmente accaduto ad Alexandria: «I Salvatori hanno massacrato Glenn e Abraham, ucciso Spencer e Olivia, ora Rick e gli altri lavorano per loro».

Les jeux sont faits: il bastone di Morgan diventa lancia, Carol torna al Regno per prepararsi a una guerra ora inevitabile anche per Ezekiel. Lo scontro avverrà, «ma non oggi»: la vera azione contro Negan sarà, forse, solo nell'ultimo episodio.

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