The Walking Dead 7x15, la recensione di “Accetta l’offerta”

di Silvia Nicoletti - 28-03-2017

Cambi di fronte e destini segnati, il penultimo episodio della settima stagione è l’ennesimo preludio alla guerra contro i Salvatori


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Che molti degli eventi narrati nella settima stagione potessero essere riassunti nella metà del tempo è ormai un dato di fatto per molti dei fan di The Walking Dead.

La scelta di relegare l’inizio dello scontro con i Salvatori all’ultimo episodio, con tanto di probabile cliffhanger finale, costringe Accetta l’offerta a diventare l’ennesima puntata filler. Eppure, qualcosa d’importante alla fine succede.

Partiamo con il raccontare uno dei frangenti più scontati: Tara non mantiene il segreto su Oceanside, e Rick e compagni si trovano costretti ad attaccare la colonia pur di rubarne le armi che tanto servono per dare il via all’inevitabile guerra. Si tratta di una sequenza abbastanza lunga e ricca di azione, ma che comunque non cambia gli equilibri già esistenti (le donne di Oceanside non si schiereranno in battaglia).

Sempre nel segno della prevedibilità ci spostiamo a Hilltop, dove effettivamente Gregory non ha più nessuna buona intenzione nei confronti di Maggie e del suo gruppo. Con la scusa di volersi rappacificare con la moglie incinta del compianto Glenn, Gregory si apparta con Maggie e le sue vere intenzioni diventano subito chiarissime: vorrebbe ucciderla, magari piantandole un coltello nella schiena ed evitare così uno scontro impari. È solo la codardia a fermarlo e a rendergli chiaro che non avrebbe mai la meglio. In aiuto della donna arrivano anche due zombie erranti, che ancora di più mostrano quanto Gregory sia impreparato alla vita da leader di una comunità. Frustrato e imbarazzato, l’ex capo di Hilltop è ormai pronto a fare l’unica cosa che la sua natura possa permettergli: tradire il suo gruppo e schierarsi con i Salvatori. Visto lo spazio dedicato al personaggio, sembra piuttosto ovvio che Gregory avrà un ruolo importante negli equilibri della guerra: sarà stato lui ad aver spifferato a Negan i piani di battaglia di Rick?

Sì, perché Negan non è all’oscuro di tutto, come fa presente alla prigioniera Sasha nel corso dell’episodio. Facciamo quindi un passo indietro: quasi a far capire che non c’è più tempo per le lungaggini narrative, la donna ci viene mostrata già nella cella che prima era stata di Daryl, evidentemente in attesa di un futuro già segnato. Può infatti decidere se uccidersi, provare a far fuori i suoi nemici (anche se in chiara inferiorità numerica e strategica), oppure potrebbe unirsi ai Salvatori.

Inizialmente Sasha sembra sopraffatta e tendente al tradimento, il che farebbe molto felice Eugene (ormai parte integrante e convinta del gruppo dei Salvatori). Eppure si rende conto che l’unica cosa rimasta da fare per aiutare Rick e gli altri è proprio morire. Chiede quindi a Eugene un’arma di qualsiasi tipo, anche uno specchio rotto, per potersi togliere la vita (o ancora meglio per provare un ultimo, disperato tentativo di farsi giustizia privata), l’uomo la ripaga con una pastiglia di veleno.

Se per Sasha i conti sembrano quindi ormai chiusi, tutt’altro discorso si deve invece fare per Rosita, quella che con lei doveva compiere il viaggio di sola andata verso la morte.

Alla fine dello scorso episodio, Rosita incontra effettivamente Dwight, personaggio che si rivela essere fondamentale per le sorti dell’imminente scontro. In quello che è infatti un percorso emotivo costruito sul personaggio nel corso di tutta la stagione, scopriamo che Dwight è finalmente arrivato ad una definitiva consapevolezza: Negan deve pagare per tutte le sofferenze che ha portato. Decide quindi di schierarsi con Rick e compagni, e c’è giusto il tempo di fargli capire chi è il suo nuovo capo: Grimes punta la pistola alla testa di Dwight intimandogli di inginocchiarsi, con un rimando alla figura di Negan piuttosto evidente.

Riuscirà l’ultimo episodio a regalare una degna conclusione all’epica guerra, o sarà tutto rimandato all’ottava stagione? Per scoprirlo, non ci resta che attendere la prossima settimana.

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