Blindspot, la recensione della seconda stagione

di Marica Lancellotti - 01-09-2017

I primi due cicli di episodi sono disponibili su InfinityTV


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Nessuno viene al mondo per essere solo, neppure Jane Doe: dopo il drammatico finale della prima stagione, con la donna sospettata e arrestata da Kurt, la nostra protagonista coperta di tatuaggi (che no, non è Taylor Shaw), all'inizio della stagione due, appare più isolata e maltrattata che mai. Non tutto è perduto, però, perchè, non solo dopo averla braccata l'FBI riesce a riaciuffarla e a metterla, in qualche modo, al sicuro, ma decide di darle una seconda chance: dovrà infiltrarsi come spia nell'organizzazione di cui faceva parte, Sandstorm. Riuscendo così a scoprire che non solo che il leader, Shepherd, è in realtà una donna, ma che l'ha adottata insieme a quel fratello che è ancora vivo, Roman.

Il percorso che gli autori decidono di fare insieme ai due fratelli è probabilmente la parte più interessante di una stagione altrimenti piuttosto dispersiva. La scoperta di un personaggio come Roman non si rivela troppo dissimile dalla via che, nella stagione precedente, aveva portato al lento disvelamento di una parte della storia di Jane, ma si completa di due elementi fondamentali: da una parte è il pubblico, meno disorientato e più attento agli ingranaggi di quei meccanismi che portano alla costruzione identitaria di un personaggio (e dunque, in qualche modo, alla nascita del personaggio stesso), dall'altra è proprio la misteriosa Jane Doe. Per la prima volta la nostra protagonista si trova a essere non solo l'attante principale all'interno di un puzzle, ma anche una presenza di supporto nella storia che sono altri a vivere e raccontare, con la possibilità di scoprirsi in una diversa posizione, con un diverso ruolo, attraverso un differente sguardo.

Peccato che a un buon inizio non corrispondano altrettanto gloriosi percorso ed epilogo: la ricerca del colpo di scena all'interno della sottotrama familiare si fa troppo evidente quando Roman, dopo un'intera stagione al fianco della ritrovata sorella, decide di passare nuovamente dalla parte dei cattivi, candidandosi di diritto a villain della stagione 3.

In secondo luogo la presenza di troppi spunti narrativi finisce per diluire l'attenzione di autori e spettatori intorno alla vicenda più affascinante della stagione: non solo le naturali necessità di un police procedural - i casi da risolvere settimana dopo settimana -, ma anche le vicende personali dei caratteri principali - come la difficile relazione sentimentale tra Jane e Kurt, portata avanti ancora una volta in maniera un po' troppo tiepida, o l'amore breve e tragico tra Roman e Kat - e, naturalmente, la fase due di Sandstorm.

Che pure ha regalato momenti emozionanti, soprattutto nelle ultime puntate, con l'attacco diretto all'FBI e la scoperta del vero piano dell'organizzazione di sostituire l'attuale governo con uno appositamente scelto, ma è definitivamente scivolata nell'esagerazione con la storia del satellite, di Patterson e della NASA e con l'esplosione che avrebbe dovuto distruggere l'intero Paese.

Forse un po' troppo materiale da dover maneggiare così velocemente pur nel giro di 22 puntate, ma ci fa sperare che nell'imminente stagione 3 giunga ogni necessario chiarimento.

Le prime due stagioni di Blindspot sono disponibili su InfinityTV.

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