Una donna per salvare il mondo: la seconda stagione di Supergirl arriva su InfinityTV

di Attilio Palmieri - 20-12-2017

Con l'entrata nell'Arrowverse, l'eroina della CW acquista nuovo spessore. Ecco la nostra recensione


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Supergirl è una serie creata da Greg Berlanti, Ali Adler e Andrew Kreisberg che nasce come uno show della CBS e che per il primo anno va in onda su questa rete facendo registrare ottimi ascolti grazie a un'attrice protagonista, Melissa Benoist, che funziona perfettamente sia nelle parti drammatiche che in quelle comiche e a una scrittura che, pur dovendo rivolgersi al grande pubblico, riesce ad essere mediamente più raffinata rispetto a quella dei programmi televisivi concorrenti.

Con la seconda stagione, però, Supergirl compie un vero e proprio salto di qualità, anche grazie al collocamento nella casa a cui sin dal primo momento sarebbe dovuta appartenere. La serie infatti passa dalla CBS alla CW e in questo modo entra nell'universo narrativo creato da Greg Berlanti, completando un quartetto composto da Arrow, The Flash e Legends of Tomorrow. Si tratta infatti di un esperimento davvero interessante, sia dal punto di vista della scrittura che da quello della distribuzione: la CW propone infatti tutti e quattro gli show in prime time nella stessa settimana e Berlanti, affiancato dagli altri showrunner, coordina la scrittura di un vero e proprio universo narrativo dipanato su quattro serie televisive contemporaneamente. Sotto questo punto di vista siamo di fronte forse alla più compiuta fusione tra fumetto e televisione.

Sebbene l'Arrowverse sia diventato sempre più complesso e pensato per essere conosciuto attraverso tutte e quattro le serie, Supergirl può essere vista anche autonomamente, perché non c'è nulla della seconda stagione che può essere compreso solo vedendo anche le altre serie. La presenza dell'eroina nelle altre serie sicuramente arricchisce (e non di poco) l'universo narrativo, ma, essendo anche la serie più riuscita delle quattro, è possibile anche concentrarsi solo su questa.

L'indipendenza narrativa dello show è sicuramente uno dei suoi punti di forza, soprattutto perché gli permette di utilizzare il genere supereroistico per adottare una prospettiva femminile intelligente e divertente. Da quando è passata alla CW infatti Supergirl si è inserita in un contesto in cui la trattazione di tematiche femminili è già da tempo molto approfondita grazie a Jane The Virgin e Crazy Ex-Girlfriend, le cui protagoniste costituiscono due dei personaggi femminili più ricchi degli ultimi anni. Supergirl va ad aggiungersi a questa lista e nella sua seconda annata riesce ad affrontare questioni di grande rilevanza come il sessismo pur rimanendo sempre una serie su una supereroina. La protagonista è infatti costretta ad affermarsi in un mondo da sempre dominato dagli uomini e lo fa con coraggio e astuzia, facendo della propria femminilità il suo vero super potere, più ancora della straordinaria forza di cui è dotata. Nell'alternanza tra le due identità, quella di Supergirl e quella di Kara, viene fuori la complessità di un personaggio intelligente e innovativo. Una vera boccata d'aria fresca per il mondo dei comics.

Dal 20 dicembre è possibile vedere la seconda stagione di Supergirl su InfinityTV

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