Black Mirror 4x05 "Metalhead", la recensione

di Attilio Palmieri - 03-01-2018

Quaranta minuti ad alta tensione, una corsa contro il tempo e per la vita che vi lascerà senza fiato


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Sì comincia in medias res, senza perdere tempo: siamo nel Regno Unito, in un tempo imprecisato. L'ambientazione è extraurbana, in alcuni punti boscosa e in altri quasi desertica; i segni di civiltà sono pochissimi, sembra un mondo postapocalittico in cui la razza umana non pare essere più così dominante sul resto. Un gruppo di persone si avventura in un magazzino abbandonato dove si imbatte in una creatura misteriosa. Tra loro una donna, la protagonista dell'episodio oltre che l'elemento più coraggioso e indomito del team.

Si fa però fatica a riconoscere con precisione il contesto in cui i pochi personaggi introdotti si muovono, soprattutto grazie alla sofisticata regia di David Slade, il quale già in passato con Hannibal e American Gods ha dato prova di amare i virtuosismi e le scelte estetizzanti. Questa volta il regista opta per un bianco e nero antinaturalistico, molto metallico e per l'uso intenso di grandangoli, di un montaggio in grado di costruire sequenze ad alta tensione e di soluzioni visive originali. Tra queste ce n'è una che costituisce il nucleo principale del racconto, ma che preferiamo non rivelare per non guastare la sorpresa a coloro che dovessero leggere la recensione prima di vedere l'episodio. Ci limitiamo solo a sottolineare quanto proprio nell'originalità di questa creazione risieda gran parte dell'attrattiva di “Metalhead”, soprattutto per via della sua capacità di mettere al contempo curiosità e terrore.

Metalhead” è un survival puro, in cui il rapporto tra uomo e natura fa emergere un senso di solitudine abissale, ma soprattutto il coraggio e la voglia di vivere dell'eroina protagonista del racconto. Per una volta non ci sono grandi metafore, letture sociali, riflessioni amare e distopiche sul futuro dell'umanità, ma semplicemente l'utilizzo dell'intensificazione tecnologica (non generalizzata ma ben mirata) per realizzare un episodio di genere tesissimo. “Metalhead” non sarà il più ricco degli episodi di questa quarta stagione, ma fa il suo lavoro in maniera eccellente, riuscendo senza alte pretese a centrare tutti i propri obiettivi.

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