The Walking Dead – 8x10, la recensione

di Attilio Palmieri - 07-03-2018

Scene splatter per una volta entusiasmanti e un confronto molto atteso nel decimo episodio della serie


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The Walking Dead ha appena detto addio a uno dei personaggi più importanti della serie, uno dei pochi presenti sin dalla prima stagione e ora si appresta a camminare verso strade nuove. Ma in quale direzione? Sebbene Carl abbia avuto una parabola articolata e forse più interessante di quella di quasi tutti gli altri protagonisti, ci sono ragioni per credere che la serie abbia fatto la scelta giusta privandosene e questo decimo episodio in parte lo dimostra.

Dal punto di vista dell'originalità la serie si discosta dal fumetto, scelta che, come è accaduto per Il trono di spade, sicuramente farà arrabbiare parte dei fan, ma senza dubbio la renderà più originale. La fine delle storyline legate a Carl però costituisce una svolta anche perché scuote i protagonisti da un torpore che ha spesso caratterizzato la serie. Non è una novità la tendenza di The Walking Dead a realizzare episodi iniziali e finali in cui l'azione recita la parte del leone, e tasselli narrativi centrali pieni di storyline velleitarie.

Il turbine di sentimenti generato dalla morte di Carl in Rick e Michonne assicura una seconda parte di stagione più dinamica, dimostrata già da questo episodio, che si chiude con un dialogo tra Rick e Negan che non promette nulla di buono. Allo stesso tempo però sul fronte dei Salvatori le acque si muovono un po' più velocemente e la necessità di compiere scelte forti si fa sempre più impellente, soprattutto dopo l'arrivo della cassa da morto con lo zombie al suo interno e la tensione presente tra Negan e Simon.

La qualità principale di questa puntata risiede nella sua costruzione narrativa: la struttura a episodi rende la narrazione più agile e dinamica e soprattutto dà vita allo spiazzamento che caratterizza l'incontro tra il duo Rick-Michonne e Jadis alla discarica. Quella che a Rick sembra una trappola è in realtà la drammatica conseguenza di una carneficina che ha lasciato la donna completamente sola. Nella sezione a lei dedicata infatti assistiamo alla sua lotta per la sopravvivenza che termina con una spettacolare scena in cui conduce tutti gli zombie, fino a poco temp fa suoi amici, a spappolarsi in un enorme tritacarne.

“The Lost and Plunderers” è un episodio leggermente migliore del precedente – che già aveva fatto segnalare una ripresa qualitativa – soprattutto perché riesce a sfruttare una struttura efficace, propone scene splatter interessanti e momenti intensi come l'ultimo dialogo tra Rick e Negan. Se il buongiorno si vede dal mattino, è lecito aspettarsi una seconda parte di stagione di livello più alto rispetto alla prima.

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